Archive from maggio, 2008
Mag 19, 2008 - miscellanea    1 Comment

La vispa Teresa

La vispa Teresa

avea fra l’erbetta

a volo sorpresa

gentil farfalletta,

e tutta giuliva

stringendola viva,

gridava a distesa

“l’ho presa! l’ho presa!”

 

A lei supplicando

l’afflitta gridò:

“vivendo, volando,

che male di fo?

tu si mi fai male

stringendomi l’ale!

deh, lasciami: anch’io

son figlia di Dio!”

 

Confusa, pentita,

Teresa arrossì;

dischiuse le dita

e quella fuggì.

 

Se questa è la storia

che sanno a memoria

i bimbi di un anno,

pochissimi sanno

che cosa le avvenne

quand’era ventenne.

 

Un giorno di festa

la vispa Teresa,

uscendo di chiesa,

si alzava la vesta

per farsi vedere

le calze “chifonne”,

ché a tutte le donne

fa molto piacere.

 

Armando il pittore,

vedendola bella,

le chiese il favore

di far da modella.

Teresa arrossì,

ma disse di si.

 

“Verrete?”  “Verrò:

ma badi, però…”

“Parola d’onore!”

rispose il pittore.

 

Il giorno seguente,

Armando l’artista,

stringendo furente

la nuova conquista,

gridava a distesa:

“T’ho presa! T’ho presa!”

 

A lui supplicando

Teresa gridò:

“Su, su, mi fa male

la spina dorsale:

mi lasci ché anch’io

son figlia di Dio…

se ha qualche programma

ne parli alla mamma…”

 

A tale minaccia

Armando tremò,

dischiuse le braccia…….

ma quella restò!

 

Per circa tre lustri

fu cara a parecchi;

fra giovani e vecchi,

fra oscuri ed illustri

la vespa Teresa

fu presa e ripresa.

Contenta e giuliva

s’offriva e soffriva.

(la donna che s’offre,

si apostrofi l’esse,

ha tutto interesse

a dire che soffre!).

 

Ma giunta ai cinquanta,

con l’anima affranta,

col viso un po’ tinto,

col resto un po’ finto,

per torsi d’impaccio

dai prossimi acciacchi,

apriva uno spaccio

di Sali e Tabacchi.

 

Un giorno un cliente,

chiedendo un toscano,

le porse una mano

così……casualmente.

Teresa la prese,

la strinse e gli chiese:

“Mi vuole sposare?

Farebbe un affare!”

 

Ma lui, di rimando,

rispose: “no, no!…

vivendo e fumando

che male ti fo?”

Confusa e pentita

Teresa arrossì,

dischiuse le dita

e quello fuggì!

 

Ed ora Teresa,

pentita davvero,

non ha che un pensiero:

d’andarsene in chiesa.

Con l’anima stracca,

si siede e tabacca

offrendo al Signore

gli avanzi di un cuore

che batte la fiacca.

 

              Ma, spesso, fissando

con l’occhio smarrito

la polvere gialla

che resta sul dito,

le sembra il detrito

di quella farfalla

che un giorno ghermiva

stringendola viva.

 

Così, come allora,

Teresa risente

la voce innocente

che prega ed implora:

“Deh! lasciami, anch’io

son figlia di Dio!”

 

“Fu proprio un bel caso!”

sospira Teresa

 fiutando la presa

che sale nel naso.

“Se qui non son lesta

mi scappa anche questa!”

 

E fiuta e rifiuta,

tossisce e starnuta:

il naso è una tromba

che squilla e rimbomba,

e pare che l’eco

si butti allo spreco…

 

Tra un fiotto e un rimpianto,

tra un soffio e un etcì:

la vispa Teresa……………

……………………………

Lasciamola lì!   

La vispa Teresa è stata allungata dal poeta Trilussa (Carlo Alberto Salustri) per l’attrice Dina Galli. La quindicesima strofa riporta alla mente il detto sardo donai is pruppas a su diaulu e is ossus a Deus.

 

 

 

    

Mag 9, 2008 - Senza categoria    No Comments

Iglesias scomparsa


Luoghi e personaggi di altri tempi

Mag 4, 2008 - Senza categoria    No Comments

Il cimitero antico


Le opere di Giuseppe Maria Sartorio nel cimitero antico di Iglesias e le tombe minerarie

Mag 3, 2008 - articoli pubblicati    No Comments

Renovando custodire

 “Renovando custodire”  è stato il tema del convegno che si è tenuto il 23 ottobre scorso nell’Aula magna AUSI del Palazzo Bellavista di Monteponi. Argomento di non poco conto poiché si è  parlato di restauro,  conservazione e valorizzazione degli antichi documenti dell’Archivio della Curia, un patrimonio di enorme valore storico e documentale salvato dal compianto monsignor Luigi Cinesu che ne fu il primo riordinatore. Un contributo del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, e la collaborazione della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, permisero un primo intervento di riordino ed inventariazione. Nel luglio 2002 fu portato a temine il lavoro, consentendo la consultazione di tutta la documentazione non coperta dalla legge sulla riservatezza.  L’iniziativa del convegno, promossa dalla Regione autonoma della Sardegna, ha avuto come  relatori con Salvatore Palese, Presidente dell’associazione Archivistica Ecclesiastica, il Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa don Carlo Chenis, il Direttore dell’ufficio dei Beni Culturali della CEI monsignor Giancarlo Santi, la Coordinatrice nazionale del progetto Archivi e Biblioteche della CEI Francesca D’Agnelli, Cecilia Poggetti e Luca Pieraccini del Servizio Assistenza ai Sistemi Informativi delle Diocesi per il progetto archivi, il Sovrintendente Archivistico per la Sardegna Roberto Porrà, la Direttrice del servizio Beni Librari e Documentari dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Paola Bertolucci, la Responsabile del settore Tutela e Restauro dello stesso Assessorato regionale, e la Direttrice dell’Archivio diocesano Licia Meloni.  I lavori sono stati introdotti dai saluti del Vescovo Tarcisio Pillolla, che assente perché impegnato nella visita pastorale a Tratalias, è stato rappresentato dal Vicario Generale monsignor Franco Pometti, dell’Assessore alla Cultura della Regione Elisabetta Pilia, pure assente per precedenti impegni e rappresentata dal dottor Basciu, dell’Assessore alla Cultura del Comune d’Iglesias Domenico Marvaso e di don Carlo Cani, responsabile dell’Archivio Diocesano.   Nell’Auditorium del palazzo Vescovile è stata poi  inaugurata una mostra dei documenti restaurati che è stato possibile visitare fino al 6 novembre.  Nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì inoltre, si sono potuti ammirare i restauratori all’opera sui documenti. Sono state date dimostrazioni di pulitura e disinfestazione da parassiti, ricostruzione di pagine danneggiate e mancanti di alcune parti e di metodi di legatura e rilegatura di libri e registri secondo antiche tecniche. “ La Gazzetta del Sulcis” 10 novembre 2004

Mag 1, 2008 - Senza categoria    No Comments

Chiese


Le chiese, dalle quali la Città avrebbe preso il nome (Iglesias = le chiese)